Cellule staminali o fattori di crescita?

 

Si parla molto di cellule staminali come nuova frontiera della medicina. Ma allo stato attuale rappresentano soltanto una direzione di ricerca o una possibilità reale?

Il nostro organismo è in continua rigenerazione e non c'è dubbio che le cellule staminali abbiano un ruolo determinante in questo continuo accrescimento e riparazione dei danni subiti dai vari tessuti. Cellule staminali multipotenti sono infatti presenti anche nei tessuti già differenziati, pronte a differenziarsi in cellule deputate alla riparazione di questo o quell'altro tessuto.

La differenziazione delle cellule staminali non è ancora sotto il nostro completo controllo e quindi attualmente non siamo in grado di comandare a delle staminali la rigenerazione di un dente mancante o la crescita di una cresta ossea atrofica.

I processi naturali di rigenerazione dei tessuti sono però influenzati da altri fattori, liberati dalle piastrine del sangue, chiamati fattori di crescita. Sono questi che "innescano" i processi riparativi, all'interno dei quali le cellule staminali hanno un ruolo determinante.

Questi fattori di crescita vengono liberati dalle piastrine durante il processo della coagulazione e dalla loro presenza dipende la qualità e la velocità del processo rigenerativo.

Con tecniche semplici siamo oggi in grado di separare all'interno del sangue umano questi fattori di crescita e applicarli, in concentrazioni maggiori rispetto a quelle normalmente presenti, nei siti dove vogliamo "attivare" la rigenerazione (= guarigione). Il risultato è quello di un miglior processo rigenerativo in tempi più rapidi.

Concentrando, cioè, i fattori di crescita in un determinato sito, acceleriamo la differenziazione delle cellule staminali normalmente presenti nei tessuti in modo che possano attivare i processi rigenerativi in tempi più rapidi.

Questo oggi è possibile anche nei nostri studi e senza ricorrere a pericolosi derivati ematici umani! Con un semplice prelievo (come per una normale analisi) vengono separati i propri fattori di crescita che vengono riapplicati nella sede dove si ha necessità di rigenerare osso (ad esempio siti implantari a rischio) o tessuti molli.(VEDI VIDEO)


CONDIZIONI PIÙ COMUNI IN CUI POSSONO ESSERE UTILIZZATE TECNICHE RIGENERATIVE


 

Atrofia delle creste alveolari


La mancanza di denti e l'utlizzo di protesi mobili, comportano nel tempo una progressiva atrofia della cresta ossea. Possiamo quindi trovarci dopo qualche anno alla mancanza di un supporto osseo adeguato per l'inserimento di impianti per una nuova riabilitazione fissa
   

 
 
 
Perdita di osso a seguito di infezioni
 
Un'infezione di un dente può causare la perdita di osso. Inoltre la parete ossea residua, essendo indebolita, può ulteriormente fratturarsi al momento dell'estrazione o poco dopo.
  
 


 

Pavimento del seno mascellare sottile 

L'osso dell'arcata superiore frequentemente è ridotto a causa della presenza dei seni mascellari.
Può essere però rigenerato, aumentandone lo spessore, rialzando il pavimento del seno mascellare!
 


 

 

 

Mancanza di pareti ossee

Dopo l'estrazione di denti infetti si può trovare  questa situazione. Dove mettere l'impianto?
 

 

Utilizzando i propri fattori di crescita si può favorire la rigenerazione dell'osso necessario.